1. Home |
  2. News In Evidenza |
  3. Rondine - serata 15 aprile

Il coraggio della pace

Il 15 aprile a Borgo Valsugana una serata con le testimonianze di Rondine e la presentazione della borsa di studio sostenuta da Fondazione Valtes.

“Il coraggio della pace – Dal conflitto alla relazione: testimonianze da Rondine”. È questo il titolo dell’incontro pubblico promosso da Fondazione Valtes e Rondine Cittadella della Pace, in programma mercoledì 15 aprile 2026 presso l’Auditorium delle Scuole Medie di Borgo Valsugana, per condividere con il territorio un’esperienza educativa che mette al centro la trasformazione creativa dei conflitti, il dialogo e la responsabilità civile. 

 

L’appuntamento sarà anche l’occasione per presentare pubblicamente una scelta concreta e significativa: la decisione di Fondazione Valtes – Fondazione Cassa Rurale Valsugana e Tesino di sostenere una borsa di studio individuale destinata a una studentessa o a uno studente del territorio che frequenterà il Quarto Anno Rondine nell’anno scolastico 2026-2027.

 

Si tratta di un investimento preciso sulle giovani generazioni e su un’idea esigente di educazione. Il Quarto Anno a Rondine, riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito come percorso di sperimentazione per l’innovazione didattica, consente a studenti e studentesse di vivere un anno scolastico a Rondine Cittadella della Pace, in provincia di Arezzo, in un contesto internazionale e interculturale, affiancando al tradizionale percorso liceale un cammino formativo fondato sulla convivenza, sul confronto con la diversità e sulla lettura non semplificata dei conflitti.

 

L’iniziativa si inserisce nel Piano delle Attività 2026 di Fondazione Valtes e risponde a una scelta strategica chiara: favorire anche in Valsugana e Tesino la conoscenza e la diffusione del Metodo Rondine, che lavora sulla relazione, sull’ascolto e sulla possibilità di trasformare il conflitto da fattore distruttivo a occasione di crescita personale e collettiva.

 

«Il Quarto Anno a Rondine è un’esperienza educativa che chiede ai ragazzi di mettersi davvero in gioco, non solo nello studio ma anche nel modo in cui guardano sé stessi, gli altri e il mondo. Vivere un anno a Rondine significa imparare ad attraversare la complessità, confrontarsi con la diversità e trasformare il conflitto in occasione di crescita. La possibilità che una fondazione territoriale scelga di investire su questo percorso è un segnale molto importante, perché rende accessibile a una giovane o a un giovane un’esperienza che può incidere profondamente sulla sua formazione e, allo stesso tempo, generare valore per la comunità di provenienza», afferma Noam Pupko, responsabile del Quarto Anno Rondine.

 

La borsa è rivolta a giovani residenti nel territorio di riferimento della Fondazione oppure, in alternativa, a soci o figli di soci della Cassa Rurale Valsugana e Tesino, purché frequentino attualmente la classe terza di una scuola secondaria di secondo grado quinquennale nei seguenti indirizzi: liceo classico, liceo scientifico, liceo scientifico opzione scienze applicate, liceo delle scienze umane, liceo economico-sociale e liceo linguistico.

 

Nel corso della serata del 15 aprile, il pubblico potrà ascoltare non soltanto la presentazione del progetto, ma soprattutto le voci di chi ha vissuto in prima persona l’esperienza di Rondine. Il programma prevede, dopo l’accoglienza iniziale, i saluti istituzionali del presidente di Fondazione Valtes Stefano Modena, quindi un intervento dedicato al modello Rondine con Dino Leonesi, consigliere dell’Associazione Rondine Cittadella della Pace. Seguiranno la testimonianza sul Quarto Anno Rondine di Sara Galante, ex studentessa del percorso, e quella internazionale di Tornike Kakalashvili, ex studente della World House. A moderare l’incontro sarà Matteo Andreatta, già studente del Quarto Anno Rondine e ideatore del progetto Rise Experience. La chiusura sarà affidata a uno spazio di dibattito e confronto con il pubblico. 

 

«Per Fondazione Valtes, sostenere il Quarto Anno a Rondine significa investire in un’esperienza educativa che mette al centro la relazione, l’ascolto e la trasformazione positiva del conflitto. In un tempo spesso segnato dall’affermazione individuale, questa collaborazione sceglie invece di valorizzare il dialogo, l’incontro con l’altro e la costruzione del bene comune. La borsa rappresenta per una ragazza o un ragazzo del nostro territorio un’opportunità straordinaria di crescita personale e civile, destinata a lasciare un segno profondo. Ma è anche qualcosa di più: un seme per la Valsugana, perché chi tornerà da Rondine potrà portare nella vita quotidiana uno sguardo più aperto, relazioni più autentiche e una nuova capacità di trasformare le differenze in ricchezza per tutta la comunità», sottolinea Stefano Modena, presidente di Fondazione Valtes.

 

L’obiettivo della Fondazione è duplice: da una parte sostenere concretamente una famiglia nella scelta di un percorso formativo di alto profilo umano e culturale; dall’altra contribuire alla nascita, anche nel territorio della Valsugana e del Tesino, di una comunità di ragazze e ragazzi capaci di riportare nel proprio contesto uno sguardo più maturo, aperto e responsabile.
Le candidature dovranno essere presentate in formato elettronico, secondo le modalità e le tempistiche indicate sul sito del Quarto Anno Rondine, compilando l’apposito modulo online: https://quartoanno.rondine.org/

 

Con questa iniziativa Fondazione Valtes e Rondine scelgono di portare al centro della vita pubblica locale una domanda educativa decisiva: come formare giovani capaci di abitare la complessità, leggere i conflitti senza ridurli a contrapposizione e trasformare l’esperienza personale in valore condiviso per la comunità.